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Vicino Napoli è possibile trovare un posto dove sembra che il tempo si sia fermato.  Questo posto è San Tammaro, in provincia di Caserta ed il Palazzo Reale che vi troviamo è uno dei simboli del regno Borbonico, non del tutto conosciuto.

Parco di Carditello

Parco del Real Sito

Storia del Real Sito di Carditello

Il Real Sito di Carditello è uno dei 22 palazzi reali Borbonici, situato lì come luogo di riposo, dove il re Ferdinando IV di Borbone e la sua famiglia potevano dedicarsi ad attività come la caccia. Ma allo stesso tempo era anche una grande fattoria dove il grano veniva coltivato, ed i cavalli allevati, all’interno di un vasto territorio ricco di boschi pascoli.

Scalone del Real Sito

La struttura del Palazzo Reale di Carditello

La struttura del Real Sito fu progettata e disegnata da Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli. L’area frontale fu inizialmente destinata ad essere una pista per i cavalli. In seguito, fu decorata da fontaneobelischi e da un piccolo tempio classicheggiante di forma circolare.

Gli interni della Reale tenuta di Carditello

Il Real Sito oggi

Nel 1920 i territori intorno alla reggia furono venduti, così come l’intero immobile, al demanio che, successivamente, concesse tutto all’ Opera Nazionale dei Combattenti (un ente assistenziale sorto durante la Prima Guerra Mondiale). In seguito, nel 1943 fu occupato dalle truppe tedesche ed americane. Ma è soltanto nel 2011 che è stato venduto dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere al  MiBACT per la modica cifra di 10 milioni di euro. Finalmente, l’8 gennaio 2017, il Real Sito è stato riaperto al pubblico.

Affreschi del Palazzo Reale di Carditello

Curiosità sulla Reale Tenuta di Carditello

Da dove deriva il nome “Carditello”? Il nome “Carditello” deriva dal latino “carduetum”, che sta ad indicare un luogo piantato da cardi. Non è una sorpresa, infatti, che l’attuale territorio di Carditello in passato fosse circondato da molte di queste piante che servivano a formare una sorta di recinto per coloro che volevano oltrepassarlo a cavallo.

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Chiara De Filippo
Appassionata di viaggi, musica e libri, la scrittura è sempre stata una fonte di ispirazione. Laureata in lingue, nel 2015 ha pubblicato la sua prima traduzione letteraria dall'inglese all'italiano del romanzo 'Alice Underground', per la casa editrice Montecovello.

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