Sibilla Cumana

Sibilla Cumana

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Napoli è una città ricca di tradizioni e di leggende. Secolo dopo secolo, infatti, storie di mostri terrificanti e di spiriti benevoli hanno affollato i racconti popolari, impressionando adulti e bambini. A parte le figure squisitamente mitologiche, come le sirene, la città è anche scenario di aneddoti riguardanti persone realmente esistite legate al mondo della magia. In occasione della festa di Halloween, ecco una lista di 5 maghi e streghe di Napoli e dintorni.

Sibilla cumana

Ritratto della Sibilla Cumana

La sibilla era un oracolo dell’epoca classica che dispensava fumose profezie. Le donne che potevano ambire a tale carica , rigorosamente vergini, erano solitamente sacerdotesse di Apollo o di Ecate. Questa veggente risiedeva nei pressi del Lago Averno ed il suo antro veniva considerato l’ingresso degli inferi. Nell’Eneide di Virgilio, infatti, Enea si rivolge a lei per raggiungere l’aldilà, con l’intento di incontrare il suo deceduto padre.

Virgilio

virgilio

Il famosissimo poeta classico Virgilio, nato in Lombardia e trasferitosi poi a Napoli, era un abile conoscitore delle più fini doti arcane. Le leggende su di lui sono moltissime: si narra che costruì Castel dell’Ovo su un uovo magico, che si sarebbe rotto solo quando la fortezza sarebbe stata espugnata. In un’altra storia Virgilio avrebbe costruito una statua equestre in bronzo per scongiurare una malattia che affliggeva i cavalli.

Cagliostro

cagliostro

Il conte di Cagliostro è una delle personalità europee più misteriose del diciottesimo secolo. Era uno scaltro mago, un alchimista ed un massone. Visitò in molti Paesi, tra cui l’Italia e nella specifico Napoli. Era un uomo intraprendente che aveva spesso problemi con la legge: fu addirittura coinvolto nello scandalo della collana di Maria Antonietta, alla corte di Versailles. Fu accusato dalla Chiesa cattolica e poi incarcetato a vita con l’accusa di stregoneria.

La strega del Vesuvio

Turner “Eruzione del Vesuvio”

Questa leggenda nasce da un fatto storico reale: l’eruzione del Vesuvio del 1858. Si narra che dopo tale eruzione gli abitanti dei paesi vesuviani iniziarono ad udire ogni notte urla strazianti di donna. Furono organizzate delle spedizioni per capire cosa provocasse quel suono agghiacciante ma nulla fu mai trovato. Scossi da questo fenomeno inspiegabile, i cittadini si rivolsero ad una fattucchiera che viveva alle pendici del Vesuvio. La donna lanciò diversi incantesimi, debellando così il fenomeno paranormale. La Disney si è ispirata a questa fattucchiera per la creazione di un suo personaggio, Amelia.

Le Janare

leggenda delle Janare Noce di Benevento

La janara è un tipo di strega diffusa nei boschi di Benevento. Il nome deriva da “dianara” ovvero “sacerdotessa di Diana”, la dea italica della caccia. Si dice che queste donne si riuniscono ancora oggi nei boschi, nelle notti di luna piena, danzando attorno ad alberi e falò completamente nude. Le janare sono temute dagli abitanti del posto, che cercano di scacciarle lasciando scope o sale dinnanzi all’uscio della propria casa. Se una di queste streghe riesce ad entrare in casa, tuttavia, la tradizione vuole che la si afferrì per i capelli e la si cacci recitando delle formule magiche.

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Emanuele Longobardi

Laureato in francese ed indonesiano, è autore di romanzi fantasy e di un blog multilingue.

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