Pasta e fasule cu 'e cozzeche bodyshape tour

Pasta e fasule cu 'e cozzeche bodyshape tour

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Oh, ‘a pasta e fasule cu ‘e cozzeche! I napoletani adorano questo piatto e, leggendo questa guida, anche tu lo amerai.

Questo è il bodyshape tour che ti permette di assaggiare i cibi locali senza ingrassare. Scopri come!

Hai presente il ritornello “When the stars make you drool just like a pasta fazool that’s amore”? Dean Martin aveva ragione sulla pasta e fagioli perché questo piatto è come una storia d’amore che nasce nella memoria della cultura culinaria di Napoli.

Mentre scrivevo, riflettevo sul significato di questa ricetta per i napoletani e così ho intervistato alcuni di loro per saperne di più sulle emozioni che provano pensando a pasta e fagioli con le cozze. Ecco che cosa mi hanno raccontato:

  • «È un dolce ricordo della mia infanzia: le cene estive sulla terrazza con il buon odore di cozze e fagioli preparate da mia madre e da mia nonna».
  • «Amo mangiare questa specialità locale nei ristoranti vicino al mare e, se possibile, chiudo in bellezza con vino bianco e pesche».
  • «Per me, pasta e fagioli con le cozze significa una sola cosa: famiglia».

Le origini della pasta e fasule cu ‘e cozzeche

L’origine di pasta e fagioli con le cozze non è del tutto nota; probabilmente, appartiene alla cucina povera italiana con legumi, cereali e verdure.

Per questo, si è soliti affermare che si tratta di un piatto creativo tipico napoletano con un po’ di mare e un po’ di terra grazie al connubio tra fagioli e cozze.

Uno dei principali ingredienti è la cosiddetta pasta ammiscata, un tipo di pasta che in passato, i poveri italiani ricavavano dagli avanzi di altra pasta per non buttare via nulla; oggi, invece, questa tipologia di pasta è nota in tutto il mondo e, infatti, non è raro che pasta e fagioli con le cozze sia preparata anche con le linguine o con i tubettoni.

Come cucinare a pasta e fasule cu ‘e cozzeche

Qual è il modo migliore per conoscere un luogo? Provando le sue specialità.

Pasta e fagioli con le cozze è un tipico primo napoletano cucinato con fagioli, cozze e un mazzetto di pomodorini detto piennolo.  Affinché il sugo sia corposo, fagioli e pasta sono cotti insieme per far unire l’amido al sugo.

Uno dei posti ideali dove mangiare una squisita pasta e fagioli con le cozze  è la Trattoria Antica Capri ai Quartieri Spagnoli.

Se dovessi decidere di preparare questo piatto, presta attenzione a questi aspetti:

  • non si tratta di una zuppa. Il sugo deve essere colloso o, come siamo soliti dire a Napoli, azzeccoso;
  • il sugo è bianco e non rosso; usa solo pochi pomodorini.

Come bruciare le calorie di pasta e fagioli con le cozze: il bodyshape tour

Essendo una buona forchetta, è stato più forte di me. Mentre scrivevo queste parole ho deciso di cucinare anche io pasta e fagioli con le cozze con una mia ricetta; tra un ingrediente e l’altro ho studiato un percorso brucia calorie. Sei pronto?

Quartieri spagnoli – Pignasecca

PIGNASECCA

Inizia da via Speranzella, dove si trova il ristorante Antica Trattoria Capri, il luogo ideale per mangiare la tua pasta e fagioli con le cozze. Via Speranzella è un vicoletto che collega Via Toledo con i Quartieri spagnoli, così chiamati per la presenza spagnola al periodo dei vicerè.

A pochi passi da Via Speranzella ci sono due caratteristiche chiesette:

  1. Santa Maria Francesca delle cinque piaghe, una chiesa dove avviene qualcosa di prodigioso: ogni donna che si appoggia sulla sacra sedia riceve la grazia di un figlio;
  2. Santa Maria della Speranza fondata dagli spagnoli Juan de Lyria y Portacarrero e Francisco de La Cueva nel 1540; il nome Via Speranzella deriva da questa chiesa.

Continua per Via Speranzella e goditi lo stile di vita dei vicoli napoletani con panni stesi, edicole religiose e piccole botteghe. Prosegui per vico Lungo del Gelso fino a quando non ti troverai a Piazza Carità per poi entrare nella famosa Pignasecca.

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Scale di Montesanto – Corso Vittorio Emanuele

La scalinata di Montesanto.

La seconda tappa del bodyshape tour al sapore di pasta e fagioli con le cozze inizia dalla Pignasecca.

Qui di seguito, puoi leggere qualche curiosità su questo luogo:

  1. dove oggi c’è uno dei più antichi mercati di Napoli con pesce fresco, ortaggi e bancarelle, si narra che tanto tempo fa c’erano delle gazzelle che rubavano oggetti di valore ai napoletani nascondendoli su un pino; sembra che questo albero si seccò quando l’arcivescovo decise di scomunicare i misteriosi ladri. Ecco perché si dice Pignasecca;
  2. inoltre, in questo luogo c’era parte dell’orto Pignatelli, dove i napoletani cucinavano il biancomangiare, una ricetta di ispirazione greca con riso e latte.

Nei pressi della Pignasecca, c’è la funicolare di Montesanto, aperta al pubblico nel 1891. Questo è uno spunto per

ricordarti che gran parte delle persone preferisce prendere la funicolare per visitare la città e, probabilmente, tu preferisci un percorso che mette alla prova le tue abilità.

Infatti, se stai leggendo questa guida è perché vuoi mantenerti in forma senza rinunciare alla famigerata pasta e fasule cu ‘e cozze. Le scale di Montesanto possono soddisfare il tuo desiderio di fare movimento; del resto, un perfetto bodyshape tour include sempre qualche scalinata adatta a tonificare i tuoi muscoli.

Attraversando le scale di Montesanto, passo dopo passo, brucerai le calorie di pasta e fagioli con le cozze godendoti uno scorcio della città che i pigri non vedranno mai.

Quando raggiungi Corso Vittorio Emanuele:

  1. goditi il panorama;
  2. scopri qualcosa su questa strada;
  3. alterna passi lenti a passi veloci.

Inoltre, una volta giunto in Corso Vittorio Emanuele, avrai davanti a te due scelte:

  1. prendere le scale della Pedamentina;
  2. continuare per Via Salvator Rosa.

Via Salvator Rosa – Piazza Bellini

Via Salvator Rosa.

Vuoi scoprire qualche curiosità su via Salvator Rosa? Allora scegli la seconda opzione di questo body shape tour:

  • in primis, via Salvator Rosa era in passato nota come “l’infrascata” per due motivi: le frasche e gli alberi lungo tutta la via e, forse, perché alcune frasche decoravano l’ingresso delle antiche trattorie della zona;
  • in secondo luogo, il nome della strada deriva dall’artista Salvator Rosa;
  • infine, era anche detta “salita dei ciucci” per il noleggio di asini.

Concludi raggiungendo via Museo, dove si trova il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e fermati per chiedere qualche informazione sugli orari di visita e sulle mostre oppure continua a camminare verso via Costantinopoli e siediti su una panchina di Piazza Bellini per riposarti.

Ps: clicca qui per scoprire che cosa ti occorre per il pasta e fasule cu ‘e cozzeche bodyshape tour.

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Mangiatrice seriale di pizza e home fitness addicted, vorrebbe parlare tutte le lingue del mondo per esprimersi in maniera globale. È convinta che il sorriso salverà il mondo, con o senza dentifricio di qualità. Ottimista sin dalla nascita e senza olio di palma e grassi aggiunti, pronta a trasformarsi in una macchina da guerra per raggiungere i propri obiettivi ha ideato il blog I racconti della fata uncina e ha pubblicato il romanzo d’esordio “Un punto nel cerchio del tempo”, ambientato in una Napoli fantasy e misteriosa.

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