Cosa fare a Napoli quando piove suggerimenti salva-giornata

Cosa fare a Napoli quando piove suggerimenti salva-giornata

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Ci siamo! Finalmente il giorno della tua partenza è arrivato e ti appresti entusiasta a raggiungere Napoli, la città del sole, dal clima mite e dal cielo azzurro che fa pendant con il mare. Ma proprio oggi il meteo non ha in serbo belle sorprese per te e le prime gocce di pioggia iniziano a bagnare i tuoi capelli. Non disperare! Napoli ha molteplici assi nella manica da sganciare in tuo soccorso. Quindi, rilassati e dai un occhio a questi consigli su cosa fare a Napoli quando piove.

Musei dalle tematiche più variegate

Museo di Capodimonte - Salone delle feste

Chiudi l’ombrello e rifugiati in uno dei musei che più incontra i tuoi gusti. Un ampio ventaglio di scelte è a tua disposizione. Ecco alcuni esempi:

Museo Archeologico Nazionale

Vanta il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti archeologici in Italia ed espone collezioni borboniche di bronzi, marmi, pitture e suppellettili provenienti dagli scavi di Pompei, Ercolano ed altre località campane. Comprende anche sezioni dedicate alle antichità etrusche ed egiziane e di monete antiche.

Come arrivare: scendere alla fermata “Museo” della linea metropolitana 1, o “Cavour”  per la linea 2

Ingresso: € 6,50. Ridotto € 3,25.

Orari: tutti i giorni 9-20. Chiuso il martedì.

Museo di Capodimonte

Comprende la galleria nazionale con la collezione Farnese, la galleria napoletana dedicata alle opere dal ‘200 al ‘700, l’appartamento storico, la collezione di porcellane, l’armeria e altre raccolte. Potrai contemplare i capolavori del barocco e del Rinascimento napoletano ma anche Caravaggio, Botticelli, e Andy Warhol.

Come arrivare: La navetta Shuttle Capodimonte consente ai turisti di raggiungere il Museo e il Bosco dal centro cittadino, partendo ogni ora Da Piazza Trieste e Trento.

Ingresso: €7,50.

Orari: tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 8.30 alle 19.30. L’ultimo ingresso consentito è alle 18.30.

Villa Pignatelli

Casa-museo situata alla Riviera di Chiaia che espone mobili dell’800, porcellane, arredamenti, ceramiche e carrozze. Gli arredi esprimono l’eleganza ottocentesca di un gusto estremamente ricercato che si ispira agli stili più vari, come il neobarocco o il neorinascimentale.

Come arrivare: Da piazza Garibaldi prendere Bus 151 o linea metro L2, fermata Amedeo.

Ingresso: € 2. Ridotto € 1,00 (per giovani dai 18 ai 25 anni).

Orari: Il lunedì e dal mercoledì alla domenica dalle ore 08:30 alle ore 14:00. Chiuso il martedì.

PAN – Palazzo delle Arti di Napoli

Collocato nel settecentesco Palazzo Roccella, è il museo napoletano delle arti contemporanee manifestate nelle sue ricche espressioni: pittura, scultura, architettura, fotografia, design, cinema, video-art, fumetto, ecc. Accoglie esposizioni permanenti e temporanee anche di artisti di fama internazionale.

Come arrivare: Linea 2 Metropolitana (Piazza Garibaldi – Piazza Amedeo); Autobus R3 (da Piazza Municipio fino alla Riviera di Chiaia); Funicolare (via Cimarosa – Piazza Amedeo).

Ingresso: Il costo massimo dei ticket è 11 euro, il ridotto per gruppi 10 euro. Il ridotto speciale, riservato agli under 26, è di 5 euro.

Orari: aperto tutti i giorni – escluso il martedì – dalle ore 9,30 alle ore 19,30. La domenica dalle ore 9,30 alle 14,30.

MADRE – Museo d’Arte contemporanea Donna Regina

Con la sua esposizione dei capolavori dell’arte contemporanea nazionali e internazionali, è uno dei poli museali più importanti del Sud Italia. Si trova nell’antico palazzo Donna Regina, nel cuore del centro storico, e si sviluppa su 4.500 mq di superficie espositiva, divisi in 4 livelli e in due ampi cortili interni.

Come arrivare: Metropolitana Linea 1 — fermata Museo. Metropolitana Linea 2 — fermata Piazza Cavour

Ingresso: Intero € 7.00; ridotto € 3.50; ridotto gruppi prenotati € 4.00. Gratuito il lunedì.

Orari: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato: 10.00 — 19.30; Domenica: 10.00 — 20.00

La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso il Martedì

Per ulteriori dettagli puoi fare una lettura sui musei minori di Napoli o visitare la sezione “Musei” del nostro sito.

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Il misterioso sottosuolo di Napoli

Cimitero delle Fontanelle

Se le strade in superficie ti impediscono di passeggiare, non dimenticare quelle sotterranee, avvolte in un’affascinante penombra di mistero. Potrai incamminarti lungo la fitta rete di cunicoli, gallerie ed acquedotti, ascoltando la storia del centro storico, le vicende dei cittadini napoletani rifugiati nel sottosuolo durante la seconda guerra mondiale e le leggende legate agli spiritelli. La scelta si snoda tra diversi percorsi. Tra questi:

Zona di San Gaetano

Sotto la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, dove gli scavi mostrano i resti del mercato romano (macellum) che si sviluppava in quell’area dell’antica agorà greca.

Come arrivare: Metropolitana Linea 1, fermata Dante, percorrere Via Port’Alba e via dei Tribunali.

Ingresso: Intero: € 9 (20% sconto con Artecard). Ridotto: € 7 (over 65, Campania Artecard, Docenti, Universitari)

Orari: Tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30

Zona di Capodimonte

Con le antiche arie cimiteriali ospitanti le catacombe di San Gennaro.

Come arrivare: linea 1 della metropolitana e scendere alla fermata “Museo”, poi da qui un pullman tra 168, 178, C63, R4 fino alla fermata Basilica Incoronata – Catacombe San Gennaro.

Ingresso: il biglietto include accesso con visita guidata anche alle Catacombe di San Gaudioso. Ridotto € 5.00 per le persone sotto i 18

Orari: dal lunedì al sabato 10.00 – 17.00; domenica e festivi 10.00 – 13.00

Cimitero delle Fontanelle

Dimora delle “Anime Pezzentelle” (povere anime), di teschi enigmatici accuditi da fedeli devoti.

Come arrivare:

  • Procedi in direzione Sudovest da Via Foria verso Via Crocelle a Porta S. Gennaro
  • Prendi la prima a destra e imbocca Via Crocelle a Porta S. Gennaro per 130 Mt
  • Continua su Via Vergini 130 per Mt
  • Svolta leggermente a sinistra e imbocca Via Arena della Sanità per 210 Mt
  • Svolta leggermente a destra e imbocca Via Sanità per 750 Mt
  • Svolta a destra e imbocca Via Fontanelle per 300 Mt
  • Prosegui su Vallone dei Gerolomini per 130 Mt
  • Raggiungi il Civico numero 80 dopo 200 Mt

Ingresso: ingresso gratuito ma con disponibilità di servizio di guida

Orari: 10:00 – 17:00 tutti i giorni

Qui sul nostro sito trovi tantissime informazioni sul Cimitero delle Fontanelle.

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Le stazioni della Metrò dell’arte da fotografare

Stazione Toledo metropolitana di Napoli

Sei appena sceso dal treno e scorgi la pioggia all’orizzonte? Se la tua fermata corrisponde a una delle numerose stazioni della Metrò dell’Arte, puoi trattenerti ancora un po’ e approfittarne per contemplare e scattare foto alle opere. Tra le più belle:

Stazione Toledo

Vincitrice del premio di stazione più bella d’Europa. Il Crater de luz attraversa in profondità tutti i livelli della stazione, illuminata dall’opera “Relative light” opera di Robert Wilson: migliaia di LED sulla gamma cromatica degli azzurri creano suggestive atmosfere luminose. Le pareti sono rivestite con i mosaici di Kentridge, che inscena una processione di figure e oggetti ispirati alla storia della città di Napoli.

Stazione Università

Stazione ricca di colori realizzata nella zona dove si trovano alcune università napoletano. L’architetto e designer Karim Rashid ha realizzato spazi volti a trasmettere i saperi e i linguaggi della nuova era digitale senza dimenticare la grande tradizione umanistica italiana e napoletana. Oltre i tornelli è visibile l’opera “Conversational profile”, metafora del dialogo e della comunicazione tra gli esseri umani.

Stazione Museo

Realizzata secondo il progetto di Gae Aulenti. L’aspetto e il colore di questa stazione, con il suo intonaco rosso e la pietra vesuviana, richiamano la struttura del vicino Museo Archeologico Nazionale. L’atrio della stazione ospita un calco in vetroresina dell’Ercole Farnese mentre nella sala di ingresso secondaria si trova un calco in bronzo della imponente Testa di cavallo detta Carafa. Lungo i corridoi è possibile ammirare le fotografie in bianco e nero di Mimmo Jodice.

Stazione Quattro Giornate

La stazione trae il nome dai giorni dell’insurrezione che liberò Napoli dal dominio nazista. Accoglie i rilievi in bronzo e i dipinti di Nino Longobardi che si riferiscono alla Resistenza napoletana. Lungo le scale mobili si osservano: le scene di caccia e i “guerrieri” e la scultura in lamiera di alluminio accartocciata. Verso l’uscita sono visibili tre grandi teche fissate al muro con travi in ferro, un’enorme immagine fotografica di Betty Bee intrappolata in un box, il dipinto “Amore contro natura” di Maurizio Cannavacciuolo ed infine le “Combattenti,” opera dedicata alla resistenza durante le Quattro Giornate di Napoli.

La Metropolitana dell’ arte è un argomento molto affascinante che sicuramente ti andrà di approfondire.

La pioggia resta anche un’ottima scusa per ripararsi in una delle pasticcerie, trattorie o delle pizzerie del centro storico – ma non solo – per assaggiare le prelibatezze che esaltano la tradizione culinaria partenopea nel mondo: sfogliatelle, pasta e patate, ripieno fritto… dopo un assaggio la pioggia sarà solo un ricordo e tonerà il sereno almeno nello stomaco.

Pizza tris di gusti: margherita, marinara e cosacca

Dunque, se vuoi impedire al maltempo di rovinare la tua vacanza segui questi consigli oppure clicca qui per altri suggerimenti su cosa fare a Napoli quando piove e non solo.

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Marina Sarracino
Marina Sarracino nasce a Napoli nel giugno 1987. Lavora come promotrice culturale nel centro storico di Napoli e collabora come redattrice per alcuni siti dedicati al turismo e alla cultura. Ha scritto, in qualità di blogger-mapper, alcune guide emozionali di viaggio legate ai territori della sua città e dell'isola di Malta. Si è laureata in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici presso l'Università di Napoli Federico II. Ama scrivere sin da quando era bambina, credendo che la scrittura sia la miglior palestra per allenare la sua fantasia. È autrice del romanzo "L'arcobaleno nelle occhi", che racconta di una colorita e intensa storia d'amore ambientata proprio a Napoli. Scrivere della sua città è per Marina un modo gratificante di valorizzarla.

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