Cosa vedere e cosa fare nel Golfo di Napoli

Cosa vedere e cosa fare nel Golfo di Napoli

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“La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti. Finché si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra” scriveva il giornalista Guido Piovene.

Ebbene sì, il golfo di Napoli, o Crater, per dirlo alla maniera latina, è una sublime e suggestiva insenatura del Mar Tirreno, stagliata a sud della città e compresa nell’ “abbraccio” tra la penisola flegrea e la penisola sorrentina.

Geografia

La linea costiera del golfo di Napoli si estende per ben 195 km, snodandosi da monte di Procida a nord-est sino a punta Campanella a sud. Ingloba tutto il golfo di Pozzuoli, il litorale napoletano e vesuviano, la costiera sorrentina ed i litorali delle isole di Ischia, Procida e Capri.

Il regale Vesuvio spadroneggia maestoso l’est del golfo di Napoli. Altri giganti, quali i monti Lattari, dominano il sud con i loro affascinanti sentieri, mentre il mitico monte Epomeo sorveglia il golfo affacciandosi dall’isola di Ischia.

Distese come incantevoli oasi marine nelle acque del golfo di Napoli, sono le isole dell’arcipelago Campano. Le maggiori sono la dinamica Ischia, la pittoresca Procida, la naturalistica Vivara e la raffinata Capri, seguite dalla piccola e ammaliante Nisida, che si colloca nel golfo di Pozzuoli.

Vedute panoramiche

Disteso sotto un cielo azzurro in cui sconfina il colore del mare, il golfo di Napoli rappresenta un pittoresco scenario da cartolina, che regala atmosfere incantevoli da incorniciare in una fotografia.

Passeggiare sul lungomare in direzione di Castel dell’Ovo, addentrarsi nel Borgo Marinari e raggiungere la vetta del castello, è un piacevole modo per scorgere una delle più incantevoli vedute del golfo di Napoli. Un’atmosfera magica e fiabesca, allietata dalla brezza e dal paesaggio marino circostante, su cui campeggia l’imponente Vesuvio.

Castel dell’Ovo

Un altro panorama mozzafiato che incornicia il golfo di Napoli è ammirabile percorrendo una strada curvilinea che dalla collina del Vomero ridiscende sino alla Riviera di Chiaia, attraversando Via Aniello Falcone. Lo slargo Madre Teresa di Calcutta è quello che mostra la visuale più pittoresca, soprattutto al tramonto.

A Posillipo, dinanzi la Chiesa di Sant’Antonio, si colloca una suggestiva terrazza sospesa tra cielo e mare, che svela allo sguardo di chiunque la raggiunge un panorama da sogno. Protagonista è ancora una volta il Vesuvio, sullo sfondo del golfo di Napoli, accanto al Castel dell’Ovo, agli edifici raffinati della Riviera di Chiaia, alla collina del Vomero e a Castel Sant’Elmo.

Posillipo – Terrazza di Sant’Antonio

A picco sul mare, sul promontorio di Posillipo, si erge il parco Virgiliano, formato da un serie di suggestive terrazze affacciate sul golfo di Napoli. Il parco offre diversi punti panoramici affacciati su: centro storico, lungomare, Vesuvio, le tre isole, la penisola sorrentina e l’area flegrea. Degna di nota è la terrazza rivolta verso l’isolotto di Nisida, una di quelle più belle ed estese. Da qualsiasi punto del parco sono visibili le ripide pareti di tufo che, discendendo verso il mare, rivelano uno strabiliante paesaggio costiero, arricchito dalla Baia di Trentaremi ed il Parco Sommerso della Gaiola.

Parco Virgiliano – veduta di Nisida

Posti da visitare nel Golfo di Napoli

Il golfo di Napoli è un gioiello dal bagliore noto in tutto il mondo. La sua unicità è il frutto di un mix di bellezze artistiche, storiche e naturalistiche, accanto ad un clima mite e ad un’invitante arte culinaria. Il viaggiatore può sperimentare un’esperienza ricca e variegata, avendo a disposizione un ampio ventaglio di scelte che spaziano tra il benessere delle terme di Ischia e del litorale flegreo, il fascino dei molteplici siti archeologici di tutto il territorio, la bellezza delle acque della Gaiola e del Parco Sommerso di Baia, lo charme di Capri, la ricchezza dei monumenti di Napoli, la suggestione dei parchi naturali del Vesuvio e degli Astroni e l’eleganza di Sorrento e Vico Equense. Di seguito sono riportati alcuni luoghi imperdibili.

Luoghi di interesse naturalistico e archeologico

Il Parco sommerso di Baia

Il parco sommerso di Baia può essere esplorato a bordo di barche con i fondi trasparenti in partenza dal porto di Baia, oppure facendo snorkeling o diving da Lucrino. Un’ “Atlantide” romana, ben conservata, svela così i suoi preziosi reperti nascosti: tracciati stradali, statue, botteghe e ville patrizie un tempo affacciate sulla rinomata località marittima e termale.

Parco sommerso di Baia

Il Parco sommerso della Gaiola

Il Parco sommerso della Gaiola, tesoro nascosto del golfo di Napoli, è un’area marina protetta raggiungibile prendendo l’autobus da Mergellina e scendendo alla fermata Discesa Coroglio. Si tratta di un vero e proprio scorcio di paradiso visitabile mediante visite guidate con battello a visione subacquea, itinerari snorkeling e diving. I fondali del Parco conducono alla scoperta di resti di porti, ninfei e peschiere, sommersi a causa del bradisismo. Il paesaggio è dominato anche dalla misteriosa Villa Imperiale di Pausilypon, oggi parte del Parco archeologico di Posillipo.

Isola della Gaiola

Isola della Gaiola

Il Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è un sito di notevole interesse geologico e storico, ricco di bellezze naturalistiche e che vanta una produzione agricola unica. Offre la possibilità di percorrere variegati sentieri dalla vista mozzafiato: naturali, panoramici, educativi e agricoli. È possibile raggiungere tutti i Comuni del Parco con la Ferrovia Circumvesuviana (Linee Napoli-Torre Annunziata, Napoli-Sorrento, Napoli-Poggiomarino-Sarno, Napoli-Ottaviano-Sarno).

Vista aerea del Vesuvio

Vista aerea del Vesuvio

Le isole di Procida, Ischia e Capri

Gli amanti del mare e del relax, che non vogliono rinunciare anche ad una vacanza a sfondo culturale e mondano, troveranno imperdibile visitare le meravigliose isole del golfo di Napoli, magari in un long weekend. Collegamenti via nave dal porto di Napoli e da quello di Pozzuoli per tutte le isole sono assicurati in vari orari della giornata.

Procida è l’isola più piccola dell’arcipelago campano, scelta come set cinematografico di veri capolavori. Qui si trovano due spiagge che meritano di essere visitate: la spiaggia del Pozzo Vecchio protagonista in alcune scene del film “Il Postino”, e la spiaggia della Chiaiolella, la più frequentata dell’isola. Di interesse storico sono i vicoli e le chiese, in particolare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, che sorge sul promontorio di Terra Murata, a picco sul mare.

Porto di Procida

Ischia è la più grande isola della Campania, apprezzata in tutto il mondo anche per i suoi numerosi centri termali e sorgenti salutari. Il suo affascinante centro storico, Ischia Ponte, è ricco di antiche botteghe. Qui si colloca anche il monumento più visitato dell’intera isola, il castello Aragonese, costruito nel 474 a.C. dal tiranno Gerone di Siracusa. Invece Ischia Porto, il piccolo borgo di pescatori, durante la sera accoglie i turisti più mondani con discoteche e locali in voga.

Ischia – Castello Aragonese

Infine, Capri, meta prescelta da poeti e scrittori sin da tempi remoti, ha il suo fulcro nella nota e romantica Piazzetta. Ma imperdibili sono anche i suggestivi giardini di Augusto e Villa Jovis, una delle più celebri ville fiorite, incantevole residenza panoramica dell’imperatore Tiberio. La famosa Grotta Azzurra di Anacapri e i picchi dei Faraglioni che si ergono da mare, regalano punti di immersione in acque limpide e spettacolari dal punti di vista paesaggistico.

Capri – Faraglioni

La Costiera Sorrentina

La penisola sorrentina regala scenari paesaggistici incredibili, in cui mare e montagna si alternano poco distanti dai chiassosi e vivaci centri urbani. Per raggiungerne le località bisogna prendere la Circumvesuviana o l’autobus da Piazza Garibaldi.

Sorrento è tappa imperdibile per chi apprezza caratteristici vicoletti pieni di negozi artigianali e laboratori per la produzione del famoso liquore limoncello tipico di queste zone. Un consiglio è quello di esplorare un vero e proprio angolo di paradiso: i bagni della Regina Giovanna, un gioiello incastonato tra le rocce, il mare limpido e la natura verdeggiante. Per recarsi in questo luogo incantato bisogna prima arrivare a Capo di Sorrento e poi prendere l’autobus.

Sorrento – Bagni della Regina Giovanna

Come Sorrento, anche Vico Equense non offre soltanto mare cristallino e rilassanti terme. Tra le attrazioni naturalistiche vale la pena visitare il Monte Faito, spettacolare punto panoramico sul golfo di Napoli, raggiungibile attraverso funivia o un sentiero ben segnalato. Tra le gustose sagre che arricchiscono la tradizione culinaria del posto, la più celebre è quella delle “pacchianelle”, che prevede sfilate in costume tradizionale e esposizione dei prodotti tipici della zona: olio, noci, limoncello, salumi e formaggi.

Vico Equense

Arte e cultura

Il mare azzurro e mite, la vegetazione rigogliosa e le coste spettacolari non sono gli unici elementi che consentono di fruire la ricca regione del golfo di Napoli. Anche i contenuti culturali meritano un ruolo di tutto rispetto nella scoperta di questo variegato ed affascinante territorio.
Molteplici sono le “perle” dell’arte e dell’architettura che è possibile ammirare, ad esempio, nel centro storico di Napoli, unico nel suo genere per la ricchezza di monumenti e luoghi di interesse, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1995. Un percorso consigliato è quello che si snoda dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli a San Domenico Maggiore, lungo il quale sono presenti librerie, botteghe artigiane e di antiquariato, pizzerie, chiese magnificenti e palazzi illustri, vie e piazze vivaci e rinomate.

Piazza San Domeico Maggiore

Piazza San Domeico Maggiore

Folklore

Napoli è una località magica, forgiata da antiche tradizioni, miti e leggende che traggono origine da una storia millenaria di cultura popolare unica e ricca.

Il 19 settembre segna la festa di San Gennaro. In questo giorno ricorre il martirio del santo e il popolo spera nel prodigio. La suggestiva cerimonia prende vita nel Duomo dove si attende la liquefazione del sangue, custodito in due piccoli balsamari di vetro che risalgono ai primi decenni del IV secolo.

Festa di San Gennaro

Nella scenografia strada di San Gregorio Armeno (nel centro storico di Napoli) si assiste a una sorprendente esposizione dei famosi e originali presepi napoletani, vere e proprie opere d’arte. Tra le varie ambientazioni si annoverano la taverna, il mercato, le botteghe dei mestieri. Tra i pastori realizzati spiccano, oltre quelli tradizionali, anche quelli raffiguranti personaggi in voga del mondo dello spettacolo.

San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno

Nella stessa strada, ma non solo qui, è acquistabile anche un altro oggetto simbolo del folklore e della scaramanzia napoletana: il corno rosso portafortuna. Esso rappresenta l’emblema della vita e della fertilità e affinché possa portare davvero fortuna, non deve essere comprato ma bisogna riceverlo in dono.

Corno portafortuna

Visitare il golfo di Napoli e fruire di tutte le sue variegate bellezze non significa compiere soltanto un viaggio ma vivere un’esperienza di vita che regala emozioni indimenticabili. Per ulteriori articoli, dai un’occhiata qui

 

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Marina Sarracino
Marina Sarracino nasce a Napoli nel giugno 1987. Lavora come promotrice culturale nel centro storico di Napoli e collabora come redattrice per alcuni siti dedicati al turismo e alla cultura. Ha scritto, in qualità di blogger-mapper, alcune guide emozionali di viaggio legate ai territori della sua città e dell'isola di Malta. Si è laureata in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici presso l'Università di Napoli Federico II. Ama scrivere sin da quando era bambina, credendo che la scrittura sia la miglior palestra per allenare la sua fantasia. È autrice del romanzo "L'arcobaleno nelle occhi", che racconta di una colorita e intensa storia d'amore ambientata proprio a Napoli. Scrivere della sua città è per Marina un modo gratificante di valorizzarla.

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