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Avete mai visto un piccolo lago situato alle pendici di un cratere di un antico vulcano? E siete mai stati in un piccolo edificio che sorge sulle sponde di un isolotto? No? Che cosa aspettate? Non perdete l’occasione di fare una passeggiata romantica attorno ad uno dei paesaggi più belli nei pressi di Napoli ed in una delle particolari costruzioni risalente al periodo Borbonico (entrambi sul litorale flegreo): il Lago di Miseno e la Casina Vanvitelliana.

Il Lago di Miseno

Il Lago di Miseno sorge tra il promontorio di Miseno Monte di Procida, e si estende per più di 40 ettari, con un perimetro di circa 2.800 metri ed una profondità di 4 metri circa. Rappresenta uno dei più affascinanti paesaggi turistici di tutto il litorale flegreo, grazie alla sua posizione ed è circondato da visioni incantevoli e scorci dove non solo è possibile passeggiare, ma anche fare jogging, andare in bicicletta e tute le altre attivitàà che preferite. Ci sono, inoltre, bar, ristoranti e panchine sulle quali è possibile sedersi ed ammirare la bellezza che vi circonda. Ma quali furono le sue origini?

Origini del Lago Miseno

Se siete appassionati di storia mitologia, non potreste non sapere che il suo nome deriva da Miseno, personaggio mitico dell’”Eneide” di Virgilio (Libro VI). Secondo la leggenda, era un trombettiere dell’esercito Troiano guidato da Enea, che annegò tra le acque di quel lago e fu poi seppellito da Enea stesso sotto un grande tumulo di terra, identificato successivamente con il promontorio di Capo Miseno. Da allora, la sua importanza come punto strategico per tutte le navi mercantili continuò a crescere in epoca Romana.Infatti, divenne il porto più importante di tuta la costa campana (insieme a Capo Miseno, le alture di Bacoli e le dune sabbiose del litorale flegreo), da cui si estendevano due sbocchi naturali: l’area lacustre, usata come zona per il recupero delle navi; e la rada, che rappresentava il vero porto. In seguito, esso divenne il punto terminale di un grande recipiente che culminava nell’antica “Piscina Mirabilis”, la quale era in grado di portare l’acqua a Napoli dall’acquedotto del Serino, con lo scopo di fornire sia la città di Napoli che le flotte Romane lì stanziate. Dopo il V° secolo, divenne un piccolo stagno che fu poi chiamato “Maremorto”, a causa della sua piccola costa sabbiosa.

Come raggiungere il Lago Miseno

Tangenziale di Npoli- Uscita: Arco Felice- Pozzuoli. Una volta arrivati a Bacoli-Baia, sulla sinistra (dopo 500 metri), in via Risorgimento, troverete l’area parcheggio.

Lago Notturno

La Casina Vanvitelliana o  Real Sito Borbonico

A qualche chilometro di distanza dal lago di Miseno, è possibile trovare il bellissimo Parco Vanvitelliano, all’interno del quale sorge su di un isolotto questo meraviglioso edificio, inizialmente utilizzato come casino di caccia appartenente ai Borboni e conosciuto come Casina Vanvitelliana.

Storia del Real Sito Borbonico

Il Real Sito Borbonico nacque nel 1764, quando Ferdinando IV di Borbone decise di valorizzare l’intera area lacustre, ordinando all’architetto Carlo Vanvitelli di costruire un casino di caccia e pesca su di un preesistente isolotto. Egli iniziò i lavori rafforzando l’isolotto con delle grosse pietre; il risultato fu questo piccolo edificio dalla forma di un poligono che sorge dalle acque del lago Fusaro e strutturato su due livelli con altrettanti terrazzi su entrambi i piani. Nel 1799, la Real Casina fu colpita dai moti rivoluzionari, durante i quali quattro importanti opere d’arte furono rubate e mai più restituite. In seguito, divenne meta di molti ospiti illustri, come l’Imperatore d’Austria Francesco II con la moglie; il Principe e la Principessa di Sassonia; il Principe Metternich, ed anche musicisti ed artisti come RossiniVan Pitloo ed il pittore napoletano Giacinto Gigante, che immortalarono la sua atmosfera nelel loro opere e nei loro dipinti.

Real Sito Borbonico

La Sala Ostrichina

Oggi la Reale Casina Vanvitelliana  è accompagnata da un altro edificio, chiamato Sala Ostrichina, che fu costruito nel 1817 dall’architetto Antonio de Simone, per poter tenere a mente viva il desiderio di Ferdinando IV, che consisteva nel

costruire una nuova fortezza, chiamata l’Ostrichina, per coloro che non possono godere del Real Sito.
Ostrichina

Come raggiungere la Casina

Indirizzo: Piazza Rossini, 1- 890070, Bacoli (NA)

Orari: Sabato dalle 15 alle 20; Domenica e festivi dalle 11 alle 20; ultimo ingresso ore 19.30.

Prezzo: 3 euro

Contatti: 3484288342 (dopo le 17) 3381069841. E-mail: [email protected]

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Chiara De Filippo
Appassionata di viaggi, musica e libri, la scrittura è sempre stata una fonte di ispirazione. Laureata in lingue, nel 2015 ha pubblicato la sua prima traduzione letteraria dall'inglese all'italiano del romanzo 'Alice Underground', per la casa editrice Montecovello.

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