biblioteca nazionale di Napoli

biblioteca nazionale di Napoli

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La Biblioteca Nazionale di Napoli (Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli) è un luogo incantevole che profuma di storia, ricchezza e cultura, in cui manoscritti rari, libri di svariate provenienze geografiche e temporali, periodici e documenti preziosi, sono padroni di uno scenario che meraviglia al solo contemplarlo.

Storia della Biblioteca Nazionale di Napoli

La Biblioteca nazionale di Napoli fu fondata negli ultimi decenni del Settecento, quando Ferdinando IV di Borbone dispose la collocazione nel Palazzo degli Studi (oggi sede del Museo Archeologico) delle raccolte librarie conservate nel Palazzo reale e nel Palazzo di Capodimonte. Tra le più importanti si annovera la collezione Farnesiana, che Carlo di Borbone aveva fatto trasportare nella capitale nel 1734.

La biblioteca assunse la denominazione di Real Biblioteca Borbonica nel 1816 dopo che il sovrano l’aveva aperta al pubblico nel 1804. Al nucleo originale si erano sommati alcuni prestigiosi fondi, provenienti dalla soppressione degli ordini religiosi e dall’acquisizione di biblioteche di privati, ai quali nel decennio francese si aggiungeranno quelli provenienti dalla soppressioni monastiche.

Biblioteca Nazionale di Napoli - Palazzo RealeBiblioteca Nazionale di Napoli - Palazzo Reale

Nel 1860 fu la biblioteca fu dichiarata Biblioteca Nazionale di Napoli. Dopo l’unità d’Italia fu nuovamente arricchita con straordinarie acquisizioni: i fondi provenienti dalla seconda soppressione degli ordini religiosi, importanti doni e lasciti come il legato Ranieri e la biblioteca teatrale del conte Lucchesi Palli, il corpus degli autografi di Giacomo Leopardi e l’Officina dei papiri Ercolanesi.

Negli anni Venti si delibera il trasferimento della biblioteca in un’ala del Palazzo Reale che accoglierà le raccolte delle biblioteche storiche della città: la Brancacciana, la Provinciale, la San Giacomo, la Biblioteca del Museo di San Martino.

Salone di Lettura della Biblioteca Nazionale di Napoli

Dopo la chiusura del 1942, dovuta al trasferimento del ricco patrimonio bibliografico in paesi più sicuri dell’entroterra, la biblioteca riapre al pubblico nel 1945.

Il vastissimo patrimonio della biblioteca Nazionale di Napoli si basa su 1.799.934 volumi a stampa8926 testate di periodici19.758 manoscritti in volume e 153.606 documentiappartenenti a carteggi e archivi privati; 4.563 incunaboli e circa 50.000 cinquecentine6.000 carte geografiche storiche e 21.600 fotografie in fondi fotografici storici; 1.838 papiri 4.665 disegni di papiri.

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Sede della Bibilioteca Nazionale di Napoli

La Biblioteca fu inaugurata nel maggio 1927, all’interno del magnificente Palazzo Reale di Napoli. Si sviluppa lungo i primi tre piani dell’ala orientale dell’edificio – opera di Domenico Fontana nel XVII secolo e proseguito da Vanvitelli – in cui precedentemente si trovavano gli Appartamenti dei Reali Principi, poi Saloni delle Feste dopo il 1837, quando, a causa di un incendio, fu condotta una globale ristrutturazione dell’edificio da parte dell’architetto Gaetano Genovese.

Palazzo Reale di Napoli

L’accesso alla biblioteca Nazionale di Napoli si effettua percorrendo il giardino ottocentesco– ex area del Maneggio – realizzato del botanico Denhardt. L’ingresso decorato a finto bugnato di stucco di stile neoclassico, si ritrova sulla destra. Si prosegue poi risalendo il maestoso scalone marmoreo settecentesco, con la balaustra a motivi di lance incrociate a una rosetta, e antichi lumi a olio su mensole, che conduce al primo piano dell’ala, ornato con due sculture di Danzatrici, opera di Gennaro De Crescenzo.

All’interno, l’arredo mostra gli sviluppi illustrativi dell’estremo neoclassicismo napoletano, scaffalature in noce con cornici dorate, decorazioni in stile pompeiano con motivi floreali o figure mitologiche, vetri dipinto con putti, figure femminili e angeli. Ogni sala celebra un vero e proprio trionfo di arte e ricchezza.

Volte affrescate della Biblioteca Nazionale di Napoli

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Come arrivare alla Bibilioteca Nazionale di Napoli

Con i mezzi: Dalla Stazione Centrale (P.zza Garibaldi): bus R2 fermata San Carlo – piazza Trieste e Trento.

In macchina: Uscita dell’Autostrada Napoli centro – via Marittima; proseguire per via Nuova Marina; svoltare per il senso obbligato verso via De Gasperi; via De Pretis; piazza Municipio; via V. Emanuele, via San Carlo; piazza Trieste e Trento.

Orari di apertura della Bibilioteca Nazionale di Napoli

La Biblioteca di Nazionale di Napoli è aperta al pubblico durante tutto l’anno, tranne le domeniche e i giorni festivi.

Orario valido tutto l’anno:

Lunedi-Venerdi: ore 8.30-19.30

Sabato: ore 8.30-13.30

Volte affrescate della Biblioteca Nazionale di Napoli

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Requisiti di ammissione per la Bibilioteca

Per essere ammessi in Biblioteca Nazionale di Napoli è necessario:

  • avere compiuto sedici anni (per le deroghe consultare il Regolamento );
  • esibire a richiesta un documento di identità;
  • depositare all’ingresso pubblicazioni, anche su supporto non cartaceo, possedute dall’utente;
  • ritirare la carta d’ingresso numerata.

L’ingresso è gratuito.

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Marina Sarracino

Marina Sarracino nasce a Napoli nel giugno 1987.
Lavora come promotrice culturale nel centro storico di Napoli e collabora come redattrice per alcuni siti dedicati al turismo e alla cultura.
Ha scritto, in qualità di blogger-mapper, alcune guide emozionali di viaggio legate ai territori della sua città e dell’isola di Malta.
Si è laureata in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici presso l’Università di Napoli Federico II.
Ama scrivere sin da quando era bambina, credendo che la scrittura sia la miglior palestra per allenare la sua fantasia.
È autrice del romanzo “L’arcobaleno nelle occhi”, che racconta di una colorita e intensa storia d’amore ambientata proprio a Napoli.
Scrivere della sua città è per Marina un modo gratificante di valorizzarla.

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