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Pompei è l’antica città che fu sepolta dall’eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 D.C. La sua integrità, preservata dalla cenere e dai lapilli, ne fa una meta imperdibile per chi visita Napoli. Il sito archeologico, di ben 400.000 metri quadri, è un entusiasmante salto nel passato che permette ai turisti di assaporare la vita quotidiana di una città di 2000 anni fa. Pompei è un’esperienza totalizzante che affascina tutte le tipologie di persone, con i suoi ampi templi e le sue ricche ville dai verdeggianti giardini. Ma conoscete proprio tutto di questa misteriosa città? Ecco dieci fatti su Pompei che forse non sapete!

10 – Il Vesuvio non era considerato un vulcano

Il Vesuvio alle spalle degli scavi.

Gli antichi pompeiani credevano che il Vesuvio fosse una montagna, questo perché non eruttava da più di mille anni. Fu per loro una sorpresa spiazzante vederlo scoppiare. L’evento ebbe una rilevanza tale che fu in quell’occasione che gli antichi romani crearono la parola “vulcano”, dalla divinità del fuoco distruttore.

9 – Pompei possiede l’anfiteatro più antico del mondo

Anfiteatro pompeiano.

L’anfiteatro di Pompei è il più antico del mondo. Datato 70 a.C., in questo monumento venivano organizzati grandiosi giochi circensi nonché lotte tra gladiatori. Questi eventi venivano pubblicizzati mediante dei graffiti dipinti sui muri delle case.

8 – A Pompei si produce ancora vino

Vigneto all’interno degli scavi.

Il vino era una delle bevande preferite degli antichi pompeiani, al punto da apparire in numerosi affreschi. Ma sapevate che ancora oggi, nelle aree verdi degli scavi archeologici, si coltivano i vitigni che danno vita a un fragrante vino, il Villa dei Misteri?

7 – Sulle fontane di Pompei sono impresse le mani dei cittadini

Fontana pompeiana.

Sparse per le strade della città ci sono delle ampie fontane che servivano a rinfrescare i cittadini. Sui loro bordi, rigorosamente in pietra, è possibile notare dei solchi, segni di usura provocati dalle mani di chi si appoggiava alle fontane per abbeverarsi.

6 – Pompei possiede ben 25 bordelli

Un famoso affresco all’interno del Lupanare.

Gli archeologi hanno scoperto ben 25 bordelli disseminati per tutta la città. Tuttavia il più grande, nonché meglio conservato, è il Lupanare. Il nome deriva da “lupa”, che nello slang dell’epoca significava “prostituta”. Al suo interno vi sono diversi affreschi erotici che gli studiosi pensano essere una sorta di menù a luci rosse per i frequentatori del bordello.

5 – Pompei ha dato il nome ha un colore

Interno di una casa pompeiana.

C’è un colore che più di tutti è presente a Pompei: il rosso. Il rosso pompeiano è una tonalità di colore ottenuta da una speciale pasta di molluschi. Altri colori utilizzati in città sono il blu e il nero, appannaggio dei ricchi perché prodotti con pietre preziose.

4 – A Pompei si possono vedere gli antichi cittadini

Calco di un pompeiano.

Pompei vanta un migliaio di calchi, autentiche fotografie degli antichi pompeiani nell’atto di morire. Questi reperti sono importantissimi perché ci mostrano come erano fatti e cosa indossavano le persone del posto ben 2.000 anni fa. I calchi più famosi sono quelli dei due amanti abbracciati, che hanno ispirato il film “Pompei” di Anderson. Tuttavia recenti studi hanno scoperto che i due amanti erano uomini e non un uomo e una donna, come nel film.

3 – Pompei è disseminata di falli propiziatori

Incisione su un muro pompeiano.

Per gli antichi pompeiani il fallo era un potente portafortuna e veniva spesso portato al collo come pendente, raffigurato in affreschi e inciso sulle case. Nella Casa dei Vettii, ad esempio, vi è un pregiato affresco raffigurante Priapo con un grosso fallo, simbolo di fortuna.

2 – La divinità protettrice di Pompei è Venere, la dea della bellezza

Affresco raffigurante Venere in una casa pompeiana.

La patrona di Pompei è Venere, la dea della bellezza e dell’amore. In suo onore era stato edificato il tempio più sontuoso della città, in una posizione panoramica sul Golfo di Napoli. Il tempio, datato I secolo a.C., è ancora visitabile seppure manchi delle decorazioni originarie in marmo.

1 – A Pompei i muri parlano!

Graffiti pompeiani.

Ci sono numerosi graffiti sui muri di Pompei, testimonianze tangibili della vita quotidiana dei cittadini. Si tratta spesso di manifesti elettorali, in cui si scrivevano i nomi dei candidati con i loro motti ma anche di frasi d’amore. Una delle più celebri: “Gli amanti come le api trascorrono una vita dolce come il miele. Magari!”

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