Quale emozione trasmette Napoli ai turisti? Scoprilo attraverso i sensi

Napoli emozione

Napoli emozione

Ads

“Quale emozione ti trasmette la nostra città?” è la domanda che abbiamo rivolto ai turisti di Napoli. Le risposte? Un mix di sorrisi spontanei, sguardi gioiosi e parole entusiaste, una cascata di aggettivi carichi di enfasi e stupore. Gli stati d’animo degli intervistati rivelano come lo spettro di emozioni di Napoli sia ricco di sensazioni e colori.

Una carrellata di luoghi incantevoli fa da sfondo alle dichiarazioni dei turisti di Napoli ripresi nel video: la panoramica Mergellina affacciata sul mare, i fiabeschi Castel dell’Ovo e Maschio Angioino, l’affascinante Napoli sotterranea, il vivace Centro Storico con i caratteristici pastori, la maestosa Piazza del Plebiscito con il prestigioso Palazzo Reale e ovviamente pizza, caffè ed altri pietanze gustose.

Castel dell’Ovo

Cosa hanno dunque amato questi viaggiatori della magica e variopinta Napoli? C’è chi con un unico aggettivo come “meravigliosa” o “bellissima” racchiude l’emozione che la città gli ha suscitato; chi la definisce come “straordinaria” o “diversa”, alludendo alla sua unicità che la distingue da ogni altro luogo; chi la descrive come “viva”, “energica”, “vibrante” e anche un po’ “folle” perché sorprendente, allegra e piena di vita. Qualcuno è rimasto colpito dalla sua ricchezza storica, da monumenti, chiese e palazzi; altri esaltano il suo cibo saporito e il buon clima, mentre altri ancora hanno adorato fare passeggiate o entrare in contatto con la gente del posto, definita come “vitale”, “simpatica” e “ospitale”.

Con un velo di nostalgia già disteso sul volto, un turista accenna ai ricordi e alle foto che porterà con sé, un altro invece pensa già a raccomandare la città ai suoi amici. Tutti sono rimasti emotivamente coinvolti dal fascino di Napoli, senza distinzioni di provenienza geografica ed età. L’intervista si chiude con un sorriso e con un saluto che suona come un invito rivolto ai futuri viaggiatori, esclamando: “Benvenuti a Napoli!”

Per scoprire cosa pensano i turisti di Napoli guarda il video

Welcome to #Naples ???? ⭐️ In partnership with Passione Di Sofi????‍???? More info here → http://bit.ly/2rg9KrI

Pubblicato da Visit Naples su Mercoledì 17 maggio 2017

Napoli Emozionale

La Napoli “emozionale”, quella del cuore, in cui i sentimenti si fondono con gli elementi della città, coinvolgendo tutti i sensi. Ecco alcuni spunti su dove e come viverla, racchiusi in una classificazione che li annovera in base alle emozioni e alle percezioni.

Musica – Passione – Udito

Con la sua musica, le sue voci e i suoi suoni, Napoli è come un’orchestra da cui risuonano mille melodie. La musica dà animo alla città e dà voce a svariati percorsi che si intonano con i suoi luoghi affascinanti. Dai palcoscenici ai vicoli, dal prestigioso Teatro San Carlo fino alle melodie che giungono all’orecchio passeggiando nei pressi del Conservatorio di San Pietro a Maiella, la musica vibra e si diffonde in ogni corda dell’animo napoletano.

La musica ha sempre impresso una traccia: di gioia, come nelle vivaci tarantelle; di malinconia, come nelle sublimi melodie jazz; d’amore, come nella romantica canzone classica. La musica napoletana è passione. Con oltre 500 anni di storia, è un vero e proprio motivo di vanto per il popolo partenopeo, che attraverso essa riesce a trovare conforto per alleviare i problemi quotidiani.

Teatro San Carlo

Nei pressi della suggestiva Piazza Plebiscito, è possibile visitare uno dei più famosi e prestigiosi teatri al mondo: il meraviglioso Teatro San Carlo, dimora indiscussa della musica e scenario di svariati e affascinanti spettacoli. Poco distante si situa l’elegante Galleria Umberto I, che ospita il Salone Margherita, il primo café-chantant italiano, calcato da artisti di grande successo. Da lì è un must una passeggiata lungo Via Toledo, arteria ideale per lo shopping ma anche per assistere alle colorate performance musicali degli artisti di strada.

Giungendo sino a Piazza del Gesù e osservando la facciata della sua maestosa chiesa, gli occhi scorgono non soltanto delle bugne, ma leggono dei segni misteriosi legati forse proprio alla musica. Le incisioni potrebbero corrispondere a lettere dell’alfabeto aramaico, equivalenti ognuno ad una nota. La loro combinazione crea una musica dalla durata di quasi tre quarti d’ora, componendo la partitura di un concerto per strumenti a plettro, magari eseguito tempo fa nella chiesa.

Cinema – Gioia -Vista

Napoli è una delle città italiane più rappresentate nel cinema, tra vicoli, gallerie, colline e palazzi. Riscoprire il suo fascino cinematografico è compiere un viaggio suggestivo nei luoghi che hanno fatto da set a molteplici capolavori. Passeggiare esplorando le quinte, ascoltando gli aneddoti più celebri su attori e riprese e ammirando i monumenti della città, dà vita ad un racconto che coinvolge e emoziona. Il cinema napoletano, anche nelle sue velature riflessive e malinconiche, riesce sempre a strappare un sorriso, coinvolgendo, come riescono a fare il “Principe della risata” – l’amato Totò – e il grande Eduardo de Filippo.

Napoli è un teatro a cielo aperto, uno spettacolo sempre in scena che si trasforma in un vero e proprio piacere per gli occhi. Una delle ambientazioni più affascinanti è quella del noto film “Il postino” di Massimo Troisi e Michael Radford, girato sulla pittoresca isola di Procida. Raggiungere la “Spiaggia del postino” non significa solo trascorrere una giornata all’insegna del relax, ma compiere un balzo nello schermo cinematografico, come per magia.

Spiaggia del Postino

Altro luogo incantevole è Borgo Marinari, ambientazione cinematografica per “Pensavo fosse amore invece era un calesse”, sempre di Massimo Troisi, non troppo distante da Piazza Plebiscito, set cinematografico di “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy e “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica.

Il Centro Storico, poi, è la location cinematografica di tantissime pellicole memorabili tra cui “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo, “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica, con un’interpretazione straordinaria della splendida Sophia Loren.

Arte – Meraviglia – Tatto

L’arte a Napoli è come una sfavillante vetrina che dona visibilità alle sue svariate manifestazioni espressive. Esplode negli edifici, costruisce le strade e disegna i paesaggi, meravigliando chi la contempla. Palazzi reali, castelli fiabeschi e ville incantevoli si erigono su una terra ricca di storia e di anima. L’arte è tangibile ovunque e il contatto con le sue molteplici forme riporta magicamente indietro nel tempo o costruisce nuove atmosfere.

Palazzo Reale

Un piacevole itinerario parte dall’isolotto di Megaride, eretto nell’incantevole scenario del lungomare e dominato dal panoramico Castel Dell’Ovo, visitabile sempre gratuitamente. Non troppo lontano ritroviamo Piazza Plebiscito e il Palazzo Reale, con i suoi fantastici interni, il prestigioso Teatro San Carlo e l’imponente Maschio Angioino o Castel Nuovo, tappe da non perdere.

Trionfo di arte e di regalità è anche la residenza reale più grande al mondo: la Reggia di Caserta, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Crea suggestione addentrarsi nello sfarzoso palazzo barocco, ammirare le opere della quadreria e passeggiare nello splendido parco caratterizzato da sconfinati giardini e suggestive fontane.

Il Museo Archeologico Nazionale, invece, vanta il più pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti archeologici in Italia ed espone figure affascinanti e contrastanti: dalla particolare scultura raffigurante Artemide Efesia della Collezione Farnese, sino al noto affresco romano detto Saffo, che ritrae un’elegante fanciulla dell’alta società pompeiana.

Paesaggi – Nostalgia – Olfatto

Il profumo del mare, gli odori della natura, le fragranze dei dolci appena sfornati e della pizza ancora fumante, l’aroma del caffè. Passeggiare lungo le strade della città è riempire le narici di essenze inebrianti, che stimolano la contemplazione o l’appetito. Un’esperienza che custodisce ricordi intinti di una dolce nostalgia nel cuore dei turisti di Napoli.

Lago D’Averno

Una terra “viva”, che con le sue esalazioni rende sempre attiva la sua memoria, come un vulcano. A questo proposito, vale la pena partire alla scoperta dei suggestivi Campi Flegrei, immersi nell’atmosfera mitica e poetica di arcani culti e leggende. Sarà sicuramente piacevole passeggiare lungo il pittoresco lungomare di Pozzuoli o sulle sponde del vulcanico Lago D’Averno, mitica porta di accesso agli Inferi omerici e sede di un oracolo presieduto dalla regina Persefone.

Conviene visitare anche la Solfatara, il più interessante vulcano dei Campi Flegrei, costituito da circa 40 antichi vulcani e caratteristica per via dell’inconfondibile odore di zolfo che essi sprigionano. Infine, imperdibili sono l’acropoli di Cuma, dove addentrarsi nel magico antro della Sibilla e le acque del Parco Sommerso di Baia, per un’immersione affascinante tra i reperti della vera “Atalantide” campana.

Prelibatezze – Godimento – Gusto

Napoli non è solo la capitale del mezzogiorno d’Italia, ma è anche la regina di una delle culture culinarie più buone e variegate. Conoscere la storia della città attraverso la sua cucina significa imparare ad assaporare il vivere partenopeo. Un’esperienza di gusto che regala emozioni che non si possono raccontare, bisogna provarle!

La cucina partenopea si apre ai diversi palati dei turisti di Napoli proponendo i sapori più svariati: salati o dolci, di terra o di mare, con piatti tipici caratterizzati dalla territorialità delle materie prime.

Babà

Come noto, il Centro Storico è fornace di pietanze golose e stuzzicanti, come il caratteristico “cuoppo di zeppole e panzarotti” o di pesce, le pizze fritte o quelle “a portafoglio” (piegate nella carta paglia), i dolci “babbà” e “sfogliatelle”. Ma se si ha voglia di scoprire anche altre incantevoli zone della città, senza rinunciare a piaceri della bocca e per gli occhi, il raffinato quartiere del Vomero è una buona scelta.

Puoi affacciarti alla panoramica e romantica terrazza di San Martino e visitare il Castel Sant’Elmo, che domina la città dall’alto, magari dopo un aperitivo nella gettonata Piazza Vanvitelli.  Accanto alla fortezza, si colloca poi la Certosa di San Martino, gioiello di architettura e arte barocca e perno della pittura napoletana del Seicento. È un’ottima idea completare il percorso dirigendoti verso la Villa Floridiana, residenza reale immersa in uno scenografico parco cosparso di ombreggiati boschetti e finte rovine.

Mistero – Sorpresa – Percezioni extrasensoriali

Napoli è una città ammaliante e perturbante, proprio come la sirena che approdò sulle sue sponde segnandone le origini. Parthenope, con la sua leggenda, è la prima a incidere un’impronta, ma sono molteplici le figure, vittime o carnefici, ingenue o crudeli, regali o popolane, che calcano il palcoscenico del mistero con il loro universo emozionale. Streghe vendicative, fanciulle succubi di letali gelosie, regine assassine, anime malinconiche, imprimono le loro tracce nella storia, nelle credenze o nei culti che forgiano la cultura della città partenopea.

Un velo di affascinante timore si distende lungo le strade, imbastendo un’atmosfera fitta di segreti e carica di ipnotizzante bellezza. I palazzi non sono solo edifici, ma rifugio perenne per inquieti fantasmi; la natura non è unicamente cornice di paesaggi, ma anche culla del mito e dell’arcano; le chiese non fungono esclusivamente da luoghi sacri, ma rivelano suggestivi elementi profani. I misteri di Napoli sono sorprendenti!

Purgatorio ad Arco

Una esplorazione auspicabile parte dalla storica Port’Alba, portale di accesso a caratteristiche librerie e soglia di cruenti fatti di cronaca, in cui echeggia la leggenda di Maria La Rossa, vendicativa strega dal cuore infranto. Lungo Via dei Tribunali, si ritrova la Chiesa del Purgatorio ad Arco, dimora delle “anime pezzentelle” e del teschio adorno di un velo da sposa appartenuto a Lucia, fanciulla che non riuscì mai a consumare le sue nozze.

Nel Palazzo Spinelli alberga il fantasma della damigella Bianca, murata viva dalla nobildonna di casa, mossa da un’infondata gelosia, mentre a Vico San Domenico Maggiore, dentro Palazzo Sansevero, è imprigionata l’anima di Maria D’Avalos e del suo amante clandestino Fabrizio, colti in flagrante e uccisi dal principe Carlo, consorte della donna. Infine, a Piazza San Gaetano, nei sotterranei di Napoli, risuona la vicenda dello spiritello dispettoso soprannominato “monaciello”.

Lungomare di Napoli

Dunque, se scegli di visitare questa città, affidati alle tue emozioni e preparati a sentirti appassionato, sorpreso, gioioso, nostalgico, meravigliato. Senza dubbio un pezzetto del tuo cuore resterà incastrato tra i vicoli di Spaccanapoli o sul lungomare di Margellina. Per i turisti di Napoli non c’è esperienza più intensa che vivere la città in tutti i suoi colori e accorgersi poi di sentire la mancanza di quell’allegria, di quelle voci, di quegli odori e di quei paesaggi, che però resteranno sempre vivi nei ricordi.

Scopri ulteriori suggerimenti su cosa fare e cosa vedere a Napoli.

Ads

Marina Sarracino

Marina Sarracino nasce a Napoli nel giugno 1987.
Lavora come promotrice culturale nel centro storico di Napoli e collabora come redattrice per alcuni siti dedicati al turismo e alla cultura.
Ha scritto, in qualità di blogger-mapper, alcune guide emozionali di viaggio legate ai territori della sua città e dell’isola di Malta.
Si è laureata in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici presso l’Università di Napoli Federico II.
Ama scrivere sin da quando era bambina, credendo che la scrittura sia la miglior palestra per allenare la sua fantasia.
È autrice del romanzo “L’arcobaleno nelle occhi”, che racconta di una colorita e intensa storia d’amore ambientata proprio a Napoli.
Scrivere della sua città è per Marina un modo gratificante di valorizzarla.

Cosa ne pensi?

Scrivilo in un commento