Meta marittima privilegiata

La città costiera si trova alla fine del golfo di Salerno, ed è meta dei vip per via della sua acqua cristallina. La Baia di Trentova è una famosa attrazione turistica. Secondo la leggenda sulla spiaggia furono trovate trenta uova di gabbiano, e perciò fu chiamata così. Oggi è uno dei motivi per cui Agropoli viene scelta per le vacanze. Nell’estate 2018 il primo ministro italiano ha passato qui le sue ferie. Agropoli è stata selezionata da Trenitalia per rappresentare la Campania nell’anteprima del travel book “Spiagge da amare” nel 2018, ovvero le mete marittime più belle d’Italia collegate dalla rete ferroviaria.

Oltre Paestum

Se pensate che Peastum vi basti, e che non conviene andare più lontano da Napoli, sappiate che non è così. Lì vicino si trova Agropoli. Il suo nome significa “città alta”, dato che sta in cima a una collina. In origine era infatti un’acropoli strategica.

Sito UNESCO

A ogni modo non è il mare l’unica cosa bella di questa perla del Cilento, una zona inclusa nei siti UNESCO. Si può fare una passeggiata in città, passare il ponte, e arrivare al centro del borgo medioevale, e salire gli scaloni. Ai lati ci sono poesie ispirate da Agropoli scritte dai turisti che l’hanno visitata.

Il castello

In cima si trova il “Borgo in fiore”, con i fiori che abbelliscono il circondario del castello, da cui si gode una vista mozzafiato. Il Castello Angioino Aragonese si chiama così dal nome dei regnanti che migliorarono la struttura originaria. Vi si può passeggiare, e sentirsi un attimo nel medio evo. Oltre a essere visitabile, spesso ospita mostre ed eventi, e in cima il panorama è meraviglioso.

Ci sono storie sul castello, come quella di Luisa Sanfelice, e ha ispirato, tra gli altri, la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che vi ambientò il racconto “Anna, soror…”. Le sue stesse parole su questo racconto riassumono alla perfezione la magia di Napoli e dei suoi dintorni: “Mai un’invenzione romanzesca fu ispirata in modo così immediato dai luoghi in cui si svolgeva”.

Mai un’invenzione romanzesca fu ispirata in modo così immediato dai luoghi in cui si svolgeva
Marguerite Yourcenar