Un luogo di fascino e mistero: il Cimitero delle Fontanelle

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Se state cercando un luogo fuori dal comune, siete nel posto giusto! Il Cimitero delle Fontanelle, antico ossario della città, è un posto unico nel suo genere e vi lascerà senza fiato! 

Cenni Storici

Il Cimitero delle Fontanelle è uno degli ossari più grandi d’Europa. Si dice che al suo interno siano conservati più di 40.000 resti. Il suo nome deriva dalle numerose fonti d’acqua presenti in questa zona. La sua nascita risale al 1600, quando Napoli fu decimata da carestie, epidemie, terremoti ed eruzioni del Vesuvio. Le Chiese non potevano più contenere tutti i corpi, cosicché vennero spostati in questa cava di tufo.

Il Cimitero restò abbandonato fino al 1872, quando il parroco Don Gaetano Barbati decise di metterlo in ordine. Il Cimitero fu diviso in 3 Navate:

  • dei Preti, dove vennero collocati i resti provenienti dalle Chiese;
  • degli Appestati, che ospitava chi era morto durante le epidemie;
  • dei Pezzentelli, dedicata alle persone povere che non potevano permettersi una sepoltura migliore.
Il culto delle anime pezzentelle

Il sito è stato riaperto solo nel 2010. L’arcivescovo di Napoli ne ordinò, infatti, la chiusura nel 1969 a causa del culto delle anime pezzentelle, lontano dai canoni tradizionali della Chiesa.

Questo culto, particolarmente vivo nel periodo dei due dopoguerra, consisteva nell’adottare uno dei teschi, detto capuzzella, per ricevere una grazia o i numeri da giocare al lotto.

Cimitero delle Fontanelle

© Antonella Di Mauro

Se il fedele riceveva la grazia, adornava il teschio con una più degna sepoltura: un piccolo altare in marmo o anche una scatola di biscotti in latta, a seconda delle sue possibilità economiche. I teschi non venivano mai ricoperti per essere lasciati liberi di comparire in sogno, l’unico mezzo di comunicazione tra i vivi e i morti.

Tutti i resti presenti nel Cimitero sono anonimi, eccetto quello del conte Filippo Carafa e di sua moglie Margherita, la cui espressione con la bocca aperta la lega alla leggenda per cui costei sia morta affogata da uno gnocco. Ci sono, poi, tantissime altre leggende legate ad alcuni teschi. I più famosi sono quello del Capitano e quello di Donna Concetta, che è l’unico ad essere sempre lucido e non intaccato dalla polvere e pare porti fortuna alle donne in cerca di marito.

Il fascino di questo luogo è dovuto proprio al suo lato esoterico e a tutte quelle credenze e leggende nate durante gli anni, che mostrano quel rapporto particolare che i napoletani hanno con la morte.

Informazioni per visitare il Cimitero delle Fontanelle 

Il Cimitero delle Fontanelle si trova in via Fontanelle nel quartiere di Materdei, nel cuore del Rione Sanità. È facilmente raggiungibile con la metropolitana linea 1. Basta scendere alla stazione di Martedei e seguire le indicazioni per il cimitero.

Il Cimitero delle Fontanelle è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 e l’ingresso è totalmente gratuito.

C’è la possibilità di acquistare un servizio di guida per conoscere tutte le affascinanti leggende legate a questo luogo.

Per maggiori informazioni visitate la pagina ufficiale del Cimitero delle Fontanelle.

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