Descrizione storico-artistica della chiesa di Santa Maria di Caravaggio

Appena oltrepassata la soglia della chiesa, il visitatore si troverà immediatamente coinvolto dalla scenografia dell'interno, di rara e spettacolare bellezza! Infatti la pianta centrale della chiesa di Santa Maria di Caravaggio ricorda quella del celebre Pantheon di Roma ed anticipa le soluzioni della borbonica Basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito. 

Ma quali sono gli attori che calcano la scena del "piccolo palcoscenico" di Santa Maria?

Francesco Solimena, ad esempio, nella prima cappella a destra, con uno splendido dipinto raffigurante la Morte di San Giuseppe. O ancora Gaetano Gigante, il capostipite della celebre famiglia di pittori partenopei, che realizzò nel 1806 la commovente pala d'altare rappresentante la Natività della Vergine.

Ma la chiesa offre anche due attrattive di "carattere prettamente spirituale": il corpo di San Francesco Saverio Bianchi, l'Apostolo di Napoli, traslato dalla chiesa di San Giuseppe a Pontecorvo e conservato sotto l'altare della prima cappella a sinistra; e la caratteristica seconda cappella a destra, "la cappella St. Mary's", che durante la seconda guerra mondiale fu meta dei "pellegrinaggi" delle soldatesche anglo-americane.

Storia della fondazione della chiesa di Santa Maria di Caravaggio

Camminando lungo via Toledo in direzione del MANN, appena oltrepassata piazza Dante, sulla sinistra incontriamo la chiesa di Santa Maria di Caravaggio. La storia del santuario ebbe inizio nel 1627, quando i padri Scolopi abbandonarono la sede della Duchesca per occupare una piccola chiesa dedicata alla Natività di Maria, con l'intenzione di fondarvi un istituto per i poveri. Il nuovo nome della chiesa deriva da un'icona che i religiosi portarono con sé: il quadro rappresentava l'apparizione della Vergine ad una giovane fanciulla avvenuta nel 1472 nella cittadina lombarda (la patria di Michelangelo Merisi...)

Il nuovo complesso fu trasformato grazie all'intervento dell'architetto Giovan Battista Nauclerio: i lavori si conclusero intorno alla metà del XVIII secolo. Dopo la soppressione degli ordini religiosi in epoca napoleonica, la struttura fu affidata ai Padri Barnabiti che tuttora la gestiscono. Il convento ha avuto l'onore di ospitare due benemerite istituzioni nel XIX secolo: la Società Napoletana di Storia Patria e l'Istituto Principe di Napoli per i giovani non vedenti, fondato da Domenico Martuscelli.  

  

Come e quando raggiungere la chiesa di Santa Maria di Caravaggio

La chiesa di Santa Maria di Caravaggio si trova in Piazza Dante ed è facilmente raggiungibile con la linea 1 (Fermata Piazza Dante) e la linea 2 (Fermata Montesanto); e con la linee Cumana e Circumflegrea (Fermata Montesanto).

La chiesa è visitabile a cavallo degli orari della santa messa nei giorni feriali dalle 10:30 alle 18.00 e nei giorni festivi dalle 9:00 alle 12:00.