Domenica 27 novembre si è conclusa la XXXVI edizione del primo festival scientifico d'Italia, voluto e ideato dal fisico Vittorio Silvestrini nel 1987, Futuro Remoto nello splendido complesso di Città della Scienza a Napoli.

L'edizione ha visto la partecipazione di circa 20.000 persone con il sostegno della Regione Campania e delle Università della Campania, nei circa 500 eventi, dedicati al tema degli Equilibri

Sono tanti gli eventi ai quali i visitatori hanno potuto assistere, nonostante molti eventi siano stati disdetti per il maltempo. Scopri le mostre, gli eventi e le attrazioni dell'ultima edizione del festival scientifico. 

Futuro Remoto e il tema degli Equilibri

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Futuro Remoto, come suddetto, nasce nel 1987 ed è la prima manifestazione a livello europeo  di diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Dal 1996 si svolge all'interno dello scenario di Città della Scienza, a Bagnoli, diventando uno degli eventi di punta del complesso e di tutta la comunità scientifica campana e nazionale. Nei suoi trentasei anni Futuro Remoto ha contribuito a migliorare la divulgazione scientifica e ha raggiunto gli utenti più disparati: dagli addetti ai lavori alla gente comune, passando per gli studenti e i giovani professionisti. Ogni anno il pubblico cresce anche grazie all'attenzione alle tematiche d'attualità globali e alla ricchezza e varietà dei programmi proposti. 

Nell'ultima edizione i tanti partner scientifici si sono dovuti confrontare con una tematica importante come gli equilibri. La tematica proposta porta facilmente a pensare alle questioni legate all'emergenza ambientale ma l'equilibrio è declinato in tanti ambiti come quello sociale, geopolitico, ambientale e spaziale, ponendo al centro dei dibattiti, tenuti perlopiù nella giornata di venerdì 25 novembre, l'equilibrio essere umano-natura.

Gli eventi e gli ospiti di Futuro Remoto 2022

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Sono stati tanti gli eventi e gli ospiti internazionali presenti alla kermesse scientifica, che ha portato i visitatori a percorrere un viaggio ideale tra scienza, musica, arte, salute e società. Grande successo hanno riscosso gli allestimenti e i vari stand delle tante realtà della comunità scientifica e culturale locale e nazionale, su tutti la realtà descritta con lo sguardo della Meccanica Quantistica nella conferenza spettacolo "QUANTO. La parola che ha cambiato la fisica”, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare- INFN.

Tra gli ospiti internazionali del festival c'è stato David Leavitt, celebre scrittore statunitense che insieme al Direttore del Science Centre in Città della Scienza Luigi Amodio ha tenuto un'interessante discussione sul tema della comunicazione scientifica attraverso i linguaggi dell'arte. Altro scrittore presente è stato Paolo Rumiz che nel suo spettacolo ha messo in mostra una riscrittura al femminile dell’epica del nostro continente, mescolando mito alla storia e all'attualità.

La vita nello spazio è stato uno dei focus più importanti di tutto il festival con diversi spettacoli ed esposizioni che hanno mostrato gli aspetti più interessanti della vita e della gestione quotidiano di una vita in orbita, ma anche una sezione importante del programma è stata come sempre dedicata alle mostre, che saranno visitabili fino a fine anno, come quella dal titolo Spazio al Futuro, promossa dall’Università degli Studi di Napoli Federico II con il supporto dell’INFN o l'installazione, Espansione dell'Universo che ha fatto interagire gli utenti con il tema del Big Bang e delle origini dell'Universo.

La mostra sulla vita nello spazio ha inoltre regalato l’exhibit interattivo Materia Oscura che ha raccontato alcune delle cose che conosciamo su questo argomento ancora poco noto anche agli scienziati e una serie di stand sulla vita su altri pianeti. Questa sezione si è chiusa con un omaggio al  al telescopio spaziale James Webb che permetterà di affrontare le sfide future portandoci ad espandere i confini dell'Universo conosciuto.

Anche la vita sul nostro pianeta ha attirato tantissimi visitatori che si sono interessati ai vari temi ambientali e sociali che popolano la Terra. La conferenza Transizione ecologica e la nostra Costituzione, a cura della Fondazione Dohrn a cura di Ferdinando Boero, Presidente Fondazione Dohrn e Chair della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha approfondito il complesso rapporto tra capitale economia e natura, la cui salvaguardia è necessaria alla sopravvivenza della vita sul pianeta alla luce dell'introduzione dei temi della Biodiversità e degli ecosistemi all’interno della Costituzione Italiana.

Anche l'emergenza climatica nell'artico e nel mondo è stata portato all'attenzione dei tantissimi giovani presenti attraverso il lavoro di Angelo Viola dell’Istituto di Scienze Polari CNR-ISP insieme ai ricercatori della Stazione Dirigile Italia in Artico, attraverso un collegamento in diretta dalla stazione artica “Dirigibile Italia” alle Svalbard.

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La mostra Memoria dei ghiacci, a cura della Fondazione Università Ca' Foscari di Venezia ha guidato gli ospiti a capire come possiamo utilizzare i ghiacci per reperire informazioni sulla vita della terra di circa 10.000 anni fa, il tutto in maniera interattiva attraverso un'app. 

Altro fronte è quello dell'arte, cultura e società con in primis l'evento Uno Chef in Corsia: la Salute si cura a tavola, a cura della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che ha visto i professori dell’ateneo federiciano presentare, con l’aiuto di uno chef in camice, una serie di salutari ricette per contrastare alcune patologie.

Un'altra importante esposizione è stata quella del Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II di Napoli, dal titolo Re.c - Rebalancing the cell che ha evidenziato il delicato tema degli equilibri nella società odierna con un allestimento sul tema della detenzione a partire dallo spazio e dalle condizioni di vita delle persone recluse e del trattamento che subiscono nelle carceri italiane.

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La kermesse si è conclusa nella giornata di domenica con un picco di ospiti che ha permesso di chiudere in maniera trionfale il festival con l'obiettivo di riproporlo anche l'anno prossimo. Sono tante le mostre attive fino a fine anno a Città della Scienza, uno dei poli culturali di spicco della città di Napoli che meritano di essere visitate.