Il Belvedere di Pizzofalcone è da sempre uno dei luoghi simbolo di Napoli, sicuramente uno di quelli dalla bellezza più imponente e ammaliante. Lo scorso 9 aprile sono finalmente terminati i lavori per l'ascensore del Monte Echia, punto dal quale ammirare il belvedere. Parliamo di una delle viste più belle dell'intera città, attraverso la quale affacciarsi sull'intero golfo di Napoli. 

Ci troviamo nel quartiere Santa Lucia, una delle zone più affascinanti nonché una delle più centrali, visto che ci troviamo sia vicino al centro storico sia nei pressi del fantastico lungomare. Ne va da sé capire quanto bene possa fare rendere il più accessibile possibile la vista del belvedere da questo punto di Napoli. 

Scopriamo insieme come raggiungere il Monte Echia per godersi il Belvedere di Pizzofalcone in tutta la sua bellezza. Presentiamo dunque la guida completa per affacciarsi su Napoli e respirare tutto il suo fascino. 

Cos'è il Monte Echia: storia e origini del belvedere

Tutti pazzi per il Monte Echia. E' davvero difficile trovare un napoletano, o anche un turista ammaliato dalla wave ormai diffusa nell'aria, che non sia accorso verso il belvedere di Pizzofalcone all'apertura dell'ascensore. Eppure, la storia del Monte è di quelle plurisecolari, ricca di fascino, racconti e tradizioni. Difatti, è qui su questo promontorio che sorse Partenope (poi Neapolis) alla fine dell'VIII sec. a. C., sebbene ci siano resti che vanno indietro ancora di qualche secolo.

In Età Imperiale il monte ospitò i celebri giardini luculliani, pieno di piante esotiche e caratterizzati dal lusso e dall'esteticità. Anticamente il suo nome era Platamon, ovvero "rupe scavata da grotte". In effetti, all'interno del Monte Echia si aprono innumerevoli cavità, che la tradizione riteneva fossero abitate sin dalla preistoria e fino all'età classica. Tra i giardini, è famosa la grande Villa di Licinio Lucullo, che è proprio accanto al belvedere di Pizzofalcone. 

L'inaugurazione dell'ascensore del Monte Echia e i tour guidati

La tanto attesa inaugurazione dell'ascensore del Monte Echia che porta al Belvedere di Pizzofalcone è avvenuta martedì 9 aprile. I cantieri dei lavori sono partiti circa 15 anni fa, dunque una lunga attesa dopo la quale si è poi giunti al lieto epilogo con un risultato magnifico. Parliamo di un vero vanto per l'intera città, un gioiello tutto da coccolare e custodire. Troviamo pronti all'accoglienza due ascensori che porteranno da via Santa Lucia-via Chiatamone al Belvedere di Pizzofalcone, salendo fino ai 55 metri di altezza. 

Le due cabine hanno una capacità di trasporto di 18 persone ciascuna per ogni viaggio, un'ottima capienza capace di smaltire velocemente il traffico di gente che si viene a creare. Non è finita qui, perché non solo è aperta la visita libera al belvedere, ma dal 26 e dal 30 aprile sono partiti anche i tour guidati. E' ANM che organizza il tutto con i seguenti appuntamenti: ore 10:30, 12:00, 17:30 e 19:00. Il costo è di 6,50 euro (escluso il titolo di viaggio di 1,30 euro), con modalità di acquisto online su Eventbrite. 

Come raggiungere il Monte Echia e il Belvedere di Pizzofalcone

Una volta presentato e raccontato il Monte Echia insieme al Belvedere di Pizzofalcone, non resta che chiarire una cosa fondamentale: come raggiungere questa meta ormai così ambita. Come già annunciato, ci troviamo nel quartiere di Santa Lucia. Gli ascensori partono infatti da via Santa Lucia-via Chiatamone, che è la via dei ristoranti e degli hotel di lusso affaccianti sul mare. Stabiliamo un itinerario partendo da Piazza Garibaldi, ovvero la stazione centrale della città.

La via più semplice con i mezzi pubblici è quella dell'utilizzo della Linea 1 della metro scendendo a Piazza Municipio, da lì una breve camminata e si è arrivati. Sempre via metro ma con la Linea 2 c'è l'opzione Piazza Amedeo, ma in questo caso si cammina molto più di prima; eventualmente, c'è il pullman 140 da prendere a metà strada. L'ultima possibilità è quella del pullman 151 che parte da Piazza Garibaldi e giunge in via Morelli, ovvero a 650 m dal Monte Echia. Insomma, è davvero facile arrivarci: non resta che muoversi ed approfittarne!