La storia della Reggia di Portici

Costruita nel 1739 per volere di Carlo di Borbone Re di Napoli e della consorte Maria Amalia di Sassonia, la Reggia è una dei monumenti più importanti della Città di Portici che sorge alle pendici ovest del Vesuvio. Numerosi ingegneri e architetti lavorarono alla realizzazione dell’edificio, tra i nomi più noti ricordiamo Giovanni Antonio Medrano, Antonio Canevari, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga. Durante gli scavi furono ritrovati numerosi reperti storici provenienti dalle città di Pompei ed Ercolano; i ritrovamenti (oggi esposti al MANN) furono allora sistemati nelle stanze della Reggia dando vita, nel 1758, all’Herculanense Museum che divenne meta privilegiata del Grand Tour. I coniugi reali rimasero impressionati dalla bellezza del luogo e decisero di costruire la Reggia per farne una residenza estiva con ben due boschi, uno superiore, originariamente adibito a luogo di caccia, ed uno a valle che si estende fino al mare. Nel 1839 fu inaugurata la prima ferrovia d’Europa, la famosa Napoli-Portici che collegava Napoli, all’epoca capitale del Regno delle Due Sicilie, con la Città di Portici e quindi con la Reggia. Solo nel 1872 il Palazzo di Portici divenne sede della Reale Scuola Superiore di Agricoltura e fu fondato l’Orto Botanico nel giardino superiore. Nel 1935 il Palazzo e l’Orto Botanico diventano la sede della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. 

L’Orto botanico e il bosco della Reggia di Portici

L’Orto Botanico di Portici, sorto nel bosco che in epoca borbonica era adibito alla caccia, conta un’estensione di circa 20.000mq e svolge una funzione prevalentemente didattica e di supporto alla ricerca scientifica. Il parco ospita numerose collezioni ed oltre 600 specie di piante suddivise in diverse famiglie. È possibile osservare, e talvolta studiare, ricche collezioni di Mamillaria, Haworthia, Gymnocalycium, Euphorbia e Rhipsalis oltre a piante provenienti dal Sud Africa e dal Madagascar. L’Orto ospita al suo interno anche un piccolo laghetto ed uno spazio di 1000mp di serre riscaldate.

La visita dell’Orto Botanico prevede il passaggio attraverso quattro aree principali:

Il giardino storico: impianto storico del barco che ospita tra le altre collezioni provenienti dall’Asia, un esemplare di Gingko bilboa alto 30 metri.

Il felceto: ospita il laghetto che garantisce l’umidità necessaria per la sopravvivenza del giardino delle felci.

Il palmeto: ospita attualmente 25 specie di palme.

La serra delle succulente: una delle zone più interessanti dell’Orto Botanico che contiene al suo interno più di 400 specie di piante succulente.


L’architettura della Reggia di Portici

La Reggia presenta una maestosa facciata terrazzata diretta verso il golfo di Napoli, un enorme piazza ed un grande cortile che divide la parte superiore da quella inferiore, oggi è attraversato da una strada (via Università) che taglia in due il parco. Il Palazzo, dalla pianta quadrata, ospita al suo interno una serie di stanze da non lasciarsi sfuggire: la Sala delle guardie, situata al primo piano; la Sala del trono; il salotto di Luigi XIV e il famoso salottino di porcellana della Regina Maria Amalia di Sassonia. 

Come raggiungere la Reggia di Portici

È possibile visitare la Reggia di portici dal venerdì alla domenica dalle ore 9:30 alle ore 18:30 e il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:30. Il prezzo del biglietto è di 5 euro.

La Città di Portici è facilmente raggiungibile da Napoli attraverso le linee Napoli-Sorrento e Napoli-Poggiomarino via Scafati della circumvesuviana. A Portici vi sono due fermate: Portici-Bellavista e Portici-Via Libertà.