La città di Pompei

A due passi dalla città di Napoli, che fu fondata dai greci e conquistata poi dai romani, sorgeva una fiorente cittadina, rigogliosa e suadente, che faceva gola a tutti i romani in cerca di un posto dove poter godere di tutti i piaceri lontano da Roma, Pompei. 

Cose da vedere a Pompei

Pompei è uno dei posti più magici in cui il tempo sembra essersi fermato a duemila anni fa. Alle porte di Salerno e poco distante da Napoli, questo luogo racchiude meraviglie e risposte sulla vita di oltre duemila anni fa quando i romani popolavano queste zone.

Ci sono testimonianze ineguagliabili in qualsiasi altra parte del mondo e altre ancora sepolte sotto la terra, Pompei è unica nel suo genere. Si presenta con diversi ingressi posti in corrispondenza delle vie principali che scandiscono il ritmo a scacchiera di ogni città romana dell'epoca e che ti portano a scoprire posti bellissimi.

La storia dell'anfiteatro pompeiano

L'anfiteatro pompeiano è la costruzione in pietra più antica del suo genere. Risale a poco più di 150 anni prima dell'eruzione che distrusse Pompei. Con una lunghezza di 135 metri e una larghezza di poco più di 100 metri poteva ospitare circa 20.000 persone, che potevano presenziare in qualsiasi momento dell'anno grazie all'imponente telo di copertura che proteggeva dal sole e dalle intemperie.

L'anfiteatro fu costruito intorno al 70 a.C. dai duoviri Gaio Quinzio Valgo e Marco Porcio e venne realizzato fuori dal centro città per non essere di intralcio alla vita pubblica e anche per sfruttare, per motivi strutturali, la cinta muraria in disuso.

è uno degli edifici meglio conservati del suo genere, con una profondità di 6 metri ospitava spettacoli circensi e lotte tra gladiatori, ma fu spettacolo anche di diversi fatti storici come una lite tra pompeiani e nocerini per il controllo di alcuni territori prima appartenenti a Pompei e successivamente affidati a Nocera dopo essere diventata anch'essa colonia romana, disputa tanto accesa da essere ricordata addirittura dallo storico romano Tacito, che portò alla chiusura dell'anfiteatro per 10 anni.

Ai giorni nostri l'anfiteatro è stato portato in auge dai Pink Floyd con il loro Live at Pompei del 1971 e dalla mostra di Francesco Venezia.


La casa del Fauno: l'arte romana a Pompei

La casa del Fauno, così chiamata per il ritrovamento di una piccola statua di un satiro danzante posta nel suo impluvium, è una delle costruzioni più grandi e antiche di Pompei. Appartenuta ad un ricco magistrato dell'epoca fu realizzata 200 anni  prima dell'eruzione che distrusse Pompei. 

Con i suoi tremila metri quadrati ospita una varietà di locali che vanno dagli spazi privati a quelli pubblici passando per atri e spazi religiosi. Lunghe le sue pareti sono stati ritrovati affreschi e mosaici raffiguranti maschere tragiche o scene di guerra, come il mosaico pavimentale della Battaglia di Isso tra Alessandro Magno e Dario re di Persia, realizzato probabilmente per indicare un legame tra il re macedone e il proprietario dell'imponente abitazione.

All'interno della casa, che può essere divisa in due grandi zone ci sono tantissimi locali, alcuni dei quali probabilmente venivano concessi in affitto ai commercianti tanto da renderla un unicum nel suo genere, mentre accedendo dal vestibolo a sud si arrivava all'impluvium suddetto, successivamente proseguendo verso nord si incontrano due peristili aggiunte successive alla casa che dovevano celebrare la magnificenza del suo proprietario.

La villa dei Misteri

Più piccola della casa del Fauno, la villa dei Misteri prende il suo nome dagli affreschi trovati al suo interno che hanno un valenza quasi misterica. Infatti nessuno conosce il loro significato. La casa ha avuto il suo periodo di massimo splendore in età augustea anche se è stata realizzata  circa un secolo prima. Posta all'esterno della città a nord, in una zona panoramica affacciata sul mare, dopo che la villa cadde in rovina venne trasformata in una villa rustica adibita alla lavorazione di olio e vino. 

Per quanto riguarda gli affreschi al suo interno, come suddetto, nessuno ne conosce il significato e si presuppongono diverse teorie. Gli affreschi raffigurano la preparazione di una ragazza per un qualche tipo di rituale: c'è chi pensa ad una baccanale e chi invece semplicemente ad una cerimonia di nozze.

L'orto dei fuggiaschi: l'eruzione del Vesuvio a Pompei

L’Orto dei Fuggiaschi, così come dice il nome stesso è uno spazio dedicato alla coltivazione che si è trasformato come tutta Pompei in un luogo eterno. All'interno di quest'orto sono stati ritrovati, attraverso la tecnica dei calchi in gesso, 13 pompeiani intenti a fuggire verso il mare dalla furia del Vesuvio. Grazie al processo di solidificazione della cenere posta sui corpi, ad oggi è stato possibile ritrovare addirittura le posizioni e le espressioni dei corpi sepolti, ma anche della vegetazione presente all'epoca grazie alla solidificazione delle radici.


Soggiornare a Palazzo delle Mura ad Angri

Pompei offre una panoramica di attrazioni che difficilmente troverai in un altro posto nel mondo, ci sono altre decine di posti da raccontare e visitare, che non possono essere racchiuse tutte qui. Dai templi di Giove e Apollo fino al foro e alla casa di Sallustio sono tutti degni di nota e di visita, quasi per più di qualche giorno. Per questo restare in zona potrebbe essere un'idea intelligente nonché comodissima in quanto oltre agli scavi Pompei si trova alle porte di Salerno e altri luoghi suggestivi come Nocera ed Angri. Se decidi di restare a Pompei non posso fare a meno di citarti uno dei luoghi migliori per soggiornare in zona ossia, Palazzo della Mura ad Angri, a due passi da Pompei. Un luogo incantevole e ospitale vicino a bellezze inestimabili come la costiera Amalfitana.