Tra arte, storia e cultura, a Napoli c'è anche spazio per i più piccoli. Trovare attività per far scoprire l'immensa bellezza della città ai bimbi diventa fondamentale per la loro crescita, affinché imparino ad amarla fin da subito. 

Proviamo dunque a tracciare un vero e proprio percorso, un tour virtualmente da noi guidato, accompagnando i nostri amati bambini per le vie della città, raggiungendo anche la provincia, alla scoperta di novità e divertimento

La Villa Comunale di Napoli

Come punto di partenza, scegliamo un posto strategico, che è definibile tale perché a due passi dal mare, è immerso nel verde ed è immediatamente vicino ad altre attrazioni. Parliamo della Villa Comunale, un enorme giardino storico per la città di Napoli con tradizione plurisecolare, situata tra piazza Vittoria e piazza della Repubblica. Da sempre un punto di riferimento per ogni napoletano che si rispetti, portare i bambini a passeggiare tra gli alberi della villa è quasi un'istituzione. Imperdibili poi le giostre e le altalene dove i piccoli possono poi divertirsi e trascorrere serenamente ore e ore. Senza dimenticare poi la presenza nelle vicinanze di bar e chalet anche per gli adulti. 

L'aquarium di Napoli

Sempre restando all'interno della Villa Comunale, ci soffermiamo sulla Fondazione Dohrn, luogo dal grande fascino e dalla forte  valorizzazione di scienza, cultura e ricerca. La Fondazione presenta tre strutture tutte da scoprire, delle quali la prima è l'acquario pubblico che, con le sue numerose vasche, è sicuramente una fonte d'attrazione di notevole importanza. Le circa venti vasche sono capaci di far viaggiare con la mente e gli occhi il pubblico tra le acque del Mediterraneo e quelle tropicali. Tuttavia, ciò che rende unico quest'acquario è il suo intrinseco carattere storico, unito comunque all'uso delle moderne tecnologie. Tra i tratti più caratteristici dell'acquario, troviamo sicuramente il murenario, rappresentante le strutture di allevamento delle murene ideate dagli antichi romani e ben conservati nell’area archeologica sommersa di Gaiola a Capo Posillipo. Inoltre, sottolineiamo anche la vasca del polpo, una specie affascinante soprattutto per la sua spiccata intelligenza che lo rende simile ai mammiferi. 

Il Museo Darwin-Dohrn

Così come l'Aquarium, anche il Museo Darwin-Dohrn si trova all'interno della Villa Comunale, dunque gode di una location niente male con sfondo sul mare e sul verde. Il percorso che si presta al pubblico presenta un focus sull'evoluzione della biodiversità, dalla vita ad oggi, e sul funzionamento degli ecosistemi marini. Naturalmente, come si nota anche dal nome del Museo, tanta lode e riferimento si fa a Charles Darwin, padre dell'evoluzionismo. E' indirettamente grazie a lui che la Stazione Zoologica nacque, perché Dohrn la fondò per "dimostrare la veridicità del darwinismo". La visita al museo è proprio un viaggio negli oceani attraverso cui i visitatori condurranno una passeggiata nel tempo per scoprire come "funziona" la vita nei mari e nei suoi ecosistemi. Menzione d'onore va alla sala polifunzionale che ospita lo scheletro originale di un capodoglio spiaggiato a Ischia nel 2018. 

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Proseguiamo il tour spostandoci in provincia, tra Portici e San Giorgio a Cremano, dove troviamo il Museo Ferroviario di Pietrarsa. Luogo di storia e fascino, qui è possibile effettuare una sorta di viaggio nel tempo tra treni e locomotive andati in funzione dal 1839 in poi, fino ai giorni nostri insomma. L'area è di quelle davvero imponenti, con 36.000 metri quadrati, dunque è davvero difficile annoiarsi. Difatti, sono tante le attività organizzate, grazie alla sala cinema, alla sala congressi e ai sistemi di realtà virtuale che garantiscono visite interattive e innovative. Inoltre, altro punto a favore del museo è la stretta vicinanza col mare, visto che affaccia sul Golfo di Napoli, e la vista sul Vesuvio. Insomma, a tanta bellezza se ne aggiunge di ulteriore che conferisce ulteriore magia allo scenario proposto. 

Il Centro Ricerche Tartarughe Marine

La tappa conclusiva del nostro viaggio è l'ultima struttura della Fondazione Dohrn di cui abbiamo parlato poco fa, che come Pietrarsa si trova a Portici. Stiamo parlando del Centro Ricerche Tartarughe Marine, cui peculiarità è la cura attenta degli esemplari in difficoltà, visto che prendersi cura di loro è la priorità dell'intera struttura. Lo slogan del Turtle Point è "immersi nella natura", perché il fine della visita è quello di diventare un tutt'uno con gli animali, comprenderli e garantire loro il giusto benessere quotidiano. Di conseguenza, presenziare al Turtle Point significa dare forza a un progetto chiaro che vede nell'idea di essere "ospiti" della Natura e non "padroni" un mantra fondamentale. Visitare il Turtle Island di Portici significa dare manforte allo stesso tempo alla ricerca, all'innovazione e alla cultura del mare.